| POETI ITALIANI | ||
|
del
Novecento |
||
| Antologia visiva | ||
| di Gabriella Sica | ||
| regia di GianniBarcelloni | ||
| produzione | ||
| RAI-Rai Educational | ||
|
|
||
|
|
Giuseppe Ungaretti | |
|
|
||
| Eugenio Montale | ||
|
|
||
| Pier Paolo Pasolini | ||
|
|
||
| Umberto Saba | ||
|
|
||
| Sandro Penna | ||
|
|
||
| Giorgio Caproni | ||
|
|
|
|
![]() |

|
|
Dice Gabriella Sica: "Nella primavera del 1955 ho concepito un sogno: strappare le immagini dei poeti italiani del Novecento, già di per sé emozionanti, dagli archivi RAI per farne una vera storia fondata sulla loro vita e sui loro libri. Senza che ci fossero altre presenze se non quelle del poeta. Neppure la presenza e la voce che c'è sempre di un commentatore che fossi anch'io. Volevo fare un'antologia visiva della poesia italiana, perché si potessero vedere i volti dei poeti scomparsi, perché i poeti sono gli ultimi maestri nel deserto spirituale della modernità, e i poeti degli anni Cinquanta, a differenza di ieri e anche del più recente ieri, erano ancora intervistati dalla televisione. Ho concepito questo sogno con Renato Parascandolo, direttore di RAI Educational. Si faticò a trovare un regista, che ci aiutasse a realizzare quello che avevo molto chiaro solo come idea. Intanto io continuavo a visionare pellicole su pellicole, a cercare e a selezionare. Cercavo anche solo un frammento che fosse folgorante per l'interpretazione della sua poesia. E ad affrontare i diversi problemi che ogni autore poneva. Gianni Barcelloni è stato uno splendido regista che, come me, non voleva inventare, strafare o esibirsi, ma farsi soltanto "servo" della poesia". Abbiamo realizzato finora sei videocassette su sei poeti, (Ungaretti, Montale, Pasolini, Saba, Caproni e Penna), chiusi in una saletta di montaggio per tutto il 1988 e parte del 1999. Per me, montare una sequenza, è stato come montare le parole in un verso, in una poesia. Intanto, dopo cinque anni dal concepimento del progetto, tre di questi video, su Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Pier Paolo Pasolini, sono stati pubblicati in videocassetta da Einaudi nella collana "Poeti e scrittori italiani del Novecento" nel 2000 e nel 2001. Gli altri tre video sono ancora inediti. Nessuno di questi sei video è stato messo in onda. Il progetto si è per ora allargato agli scrittori: nella collana di Einaudi sono stati pubblicati due scrittori italiani realizzati con altri criteri dai miei e da altri autori.. Spero che il progetto prosegua con i poeti di cui mi dovrei occupare io. E che io possa realizzare qualche altro video su alcuni grandi poeti del Novecento che amo e su cui ci sono ricchi materiali nell'Archivio Rai. Sarebbe una bellissimo lavoro al cui servizio mi metterei volentieri. |
|
Illustrazione
dei filmati I
filmati prodotti dalla RAI-Rai Educational sono stati ideati, sceneggiati
e curati da Gabriella Sica con la regia di Gianni Barcelloni.
Rappresentano insieme un'antologia visiva della poesia italiana del
Novecento. Ogni filmato ha
vita autonoma e indipendente rispetto agli altri filmati. Il
filmato è fondato unicamente sulla voce e l'immagine del poeta di cui
viene ricostruito il percorso letterario e, insieme, anche la vita. In
questo modo ci si rivolge sia agli spettatori che conoscono poco l'autore
sia agli appassionati o agli addetti ai lavori.
Ogni intervento esterno, commento di critici o amici, letture di
attori, voci esterne sono state esclusi, tranne casi particolari, per dare
risalto al poeta. Tutto il
materiale proviene dagli archivi RAI. Questo materiale,
formato spesso di
spezzoni occasionali e senza molti nessi o con voci di commentatori o
intervistatori antiquati o
fuori luogo, è stato pulito e interamente ristrutturato fotogramma
per fotogramma ricreando il più possibile la figura autentica del poeta.
A questo scopo si è fatto ricorso anche ad archivi privati o degli eredi
per il materiale fotografico. Ogni
filmato inoltre è anche il risultato di una ricerca di Gabriella Sica sia
iconografica che musicale nella scelta della colonna sonora formata da
musiche amate o "intonate" all'autore.
Caratteristiche
tecniche dei filmati Ogni
filmato ha una durata media di 40 minuti, dai 37" di Penna ai
41" di Montale e Pasolini. Sono
cassette VHS o anche Betacam. Modi
d'uso Le
cassette non possono essere date in visione. Per ogni eventuale proiezione
va richiesto il permesso alla RAI. Le
videocassette su Ungaretti, Montale e Pasolini sono acquistabili al prezzo di lire
29.500 presso Einaudi.
"GIUSEPPE
UNGARETTI. VITA D'UN UOMO" Durata
40'50''. Musiche di Igor Strawinsky
Il video film non è solo la riproposta dell'unico volto
di poeta familiare all'infanzia di quasi tutti gli italiani di oggi, che
è cosa
già emozionante in sé, ma è
anche una rilettura di Giuseppe Ungaretti poeta forse un po' eclissato
dalla cultura degli ultimi decenni o almeno
a partire dalla sua morte nel '70. Ogni epoca e ogni generazione
rilegge e ricrea i propri
maestri e Ungaretti oggi va riletto lontano dall'ermetismo, nel suo
percorso autenticamente "ebreo" dal deserto egiziano alla terra
promessa, per capire quanto
la sua poesia possa oggi accrescere tutti noi e trasmetterci patrimoni
preziosi per il nostro futuro. "EUGENIO
MONTALE" Durata
40'46''. Musiche di Debussy e
Delibes Il
video film su Eugenio Montale ha le stesse caratteristiche degli altri:
l'esclusiva presenza del poeta e della sua voce che parla e legge la sua poesia
senza altri interventi neppure sonori. La
scansione principale è
realizzata dalle tre città in cui il poeta è nato ed ha abitato: Genova,
Firenze e Milano. Il video film si svolge dalla poesia scabra ed
essenziale dei "genovesi"Ossi
di seppia , attraverso le
"fiorentine" Occasioni ispirate da Clizia
e La bufera e altro
portata dalla guerra, al tempo
"milanese" del diario e di una nuova chiarezza
con Satura . Nel
corso del video film compaiono, insieme alla sua grande poesia, i
principali argomenti montaliani : le sue città, le donne,
e poi il Montale pittore e il Montale musicologo. "PIER
PAOLO PASOLINI POETA"
Durata 43'30''. Musiche di Johann Sebastian
Bach. Il video film è il primo su Pier Paolo
Pasolini poeta e scrittore in cui compare unicamente l'autore e si ascolta
solo la sua voce: la lettura dei suoi versi si alterna ad interventi sulla
poesia e sulla vita. Pochissimi infatti sono i filmati su Pasolini
scrittore (frequenti quelli su Pasolini regista) e pochissime anche le
letture delle sue poesie, mancanza che è stata risolta con rarissime
incisioni su disco e della radio. La
chiave del video film è la
scansione della vita e dell'opera di Pasolini per decenni, dagli anni
Venti, quelli dell'infanzia, in cui Pasolini stesso parla della paura di
essere abbandonato a tre anni dalla madre lungo i portici di Bologna
e delle prime poesie "scritte a sette anni e mezzo... in cui
si parlava di rosignolo e verzura anziché di usignolo e erba". E poi
gli anni Quaranta, quelli
strepitosi della poesia
friulana a Casarsa, "tra le rogge e le vigne", gli anni della discesa
dal Nord e la scoperta
dell'"umile Italia" appenninica e della nuova Roma delle borgate
negli anni Cinquanta. E il
decennio Sessanta, quello del
cinema, della perdita di fede nella poesia rispetto all'azione,
e i primi anni Settanta vissuti nella delusione sul proprio tempo
fino"alla morte nella notte emblematica tra il giorno dei Santi e
quello dei morti. " "UMBERTO
SABA. IL CANZONIERE" Durata
37'28''. Musiche di Giuseppe Verdi e di Johann Sebastian Bach Non
c'è per Umberto Saba, poeta
antinovecentesco, "una progressione nel tempo o un vero mutamento:
non ci sono i decenni di Pasolini, i libri diversi di Ungaretti o le città
di Montale a scandire il tempo e il video film.
Saba
ebreo, figlio del Ghetto triestino, mitteleuropeo per cultura che ritrova
la tradizione nella poesia, esce
dal Tempo: per lui c'è un unico tempo che si ripete e in cui la vecchiaia
diventa la vera giovinezza, c'è un solo libro, il Canzoniere,
c'è una sola città, Trieste. E c'è l'eterno ritorno della cose,
dall'aurora al tramonto e dal tramonto all'aurora. C'è il nomadismo
sentimentale, tematico e
geografico nella stessa città, Trieste, con fughe a Pisa, Bologna,
Firenze, Parigi, Milano e Roma". "SANDRO
PENNA. CROCE E DELIZIA" Durata
38'. Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart La
poesia di Sandro Penna, poeta lirico appartato e divenuto centrale nel
nostro secolo, perugino d'origine e divenuto poi "romano", non
ha uno svolgimento né segue un percorso tematico o morale, così come il
filmato non segue una particolare scansine se non quello naturale del
tempo. Non c'è un percorso
dalla prima poesia pubblicata ne '32 La
poesia....è svegliarsi da un ricordo
già perfetta all'ultima
da lui letta Dacci
la gioia di conoscer bene. E il
primo libro Poesie
pubblicato nel '38 è centrale nella produzione penniana se alcune
sezioni dei successivi libri appaiono
come Appendice o Altre
o Giovanili ritrovate
e i libri successivi più famosi come Croce
e delizia e Stranezze
non sono diverse o lontane da quel primo libro. Così
come non c'è un percorso dal male al bene né uno inverso: il bene appare
come un miracolo che ha la forma
e la bellezza di un ragazzo e la noia
e il dolore sono leopardianamente
la regola. "GIORGIO
CAPRONI. IL SEME DEL PIANGERE" Durata
42'42''. Musiche di Ludwig Van Beethoven e Nicolò Paganini Maestro
" in ombra" del
nostro Novecento, Giorgio Caproni è balzato al centro assoluto della
poesia novecentesca. Il video film segue Caproni attraverso i suoi libri
che non perdono mai l'incanto della poesia anche quando più il poeta pare
disincantato dalle vicende della storia:
dal lontano e leggero Come
un'allegoria all'emblematico
passaggio dell'uomo moderno come nuovo Enea, dall'indimenticabile Il seme del piangere dedicato
alla madre Anna Picchi, centrale nella poesia del Novecento come un
altare, al doloroso
Congedo del viaggiatore cerimonioso e
alla ricerca di un Dio ne Il
franco cacciatore, fino
alle postume poesie che ci parlano della ricerca instancabile di
un bene forse perduto. |
|