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VICOLO
DEL BOLOGNA
Poesie
per le oche
I
Mi incanta gurdare le bianche oche
sparse come le nuvole in cielo
azzuffarsi nei giochi dell'amore,
dormire nel calore delle piume.
Mi placo mentre dolcemente vanno
placide nell'acqua trasparente,
ingenue sul dolore della vita.
E mi strazia la grazia di un'oca
che lenta e fiera s'allontana sola.
Vicolo
del Bologna
I
Erano di una freschezza antica
i fili dei bucati bianchi
un miracolo il sole così caldo
e perfino il ronzio di un'ape.
Stava al balcone tra rossi gerani
e l'odore di salvia e prezzemolo
senza avere profondi pensieri.
Ricordava della passata notte
la sua bocca le labbra piene
e i capelli sulla fronte.
IV
Molto si meravigliò nel vedere
camminare in quel quartiere popolare
un dio a Apollo o a Ermete pari.
Aveva il corpo perfetto e alto
un viso bello e gli occhi neri,
greco all'aspetto più che romano.