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Rina Li Vigni Galli, Il premio Brutium di poesia assegnato a Gabriella Sica, La Gazzetta del Mezzogiorno,15 ottobre 1987

 

…Gli otto componenti della giuria tecnica avevano proposto quest’anno all’attenzione della giuria popolare  ben quattro vincitori e la scelta del supervincitore si è dimostrata quanto mai difficile per la totale differenza di stile e contenuto dei testi presentati. Diversi per  stile e personalità anche i poeti: Valerio Magrelli ( “Nature e venature” Mondadori) già vincitore del Viareggio, spavaldo e giocoso, testa bionda tra le nuvole e gambe energiche piantate sul suolo; Gregorio Scalise (“Gli artisti”, ed. Lunario nuovo) Giano bifronte, candore fanciullesco e ironia maliziosa; Gabriella Sica (“La famosa vita” Il Melograno) vestita di bianco, leggiadra come i suoi versi, quasi una colombella tra i falchi; Valentino Zeichen ( “Museo interiore” Guanda) instancabile istrione, occhi malinconici e voce tonante…

Alla fine a spiccare il volo più alto più alto è stata la candida colomba, dai robusti capelli corvini, di rivelata tempra mediterranea, Gabriella Sica, primadonna, a tutti gli effetti, ad aggiudicarsi il superpremio del Brutium, da parte della giuria dei lettori.