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Nicola
Merola,Tendenze a concilio,
"L'Indice", aprile 1996
All'interno
della meditata partizione e al
posto del miraggio enciclopedico che ci era balenato davanti agli occhi, prende
corpo un'immagine antistorica, ma paradossalmente concreta e vitale della poesia
d'oggi, se non come di una comune tensione intellettuale o di ciò che, anche
senza volerlo, trattiamo continuamente nei nostri discorsi, alla stregua del
raccoglimento nel quale solano si può ancora fare esperienza dei valori e in
primo luogo della poesia stessa.
Umberto
Fiori, La parola ritrovata,
"Atelier", n.4, dicembre 1996
Voglio
solo proporre alla nostra riflessione il fatto che, paradossalmente, per il
lettore che voglia informarsi intorno alle "ultime tendenze della poesia
italiana di oggi" (come recita il sottotitolo) è facile -dopo la
pubblicazione del volume edito da Marsilio- sapere che cosa pensino
della poesia gli autori che sono emersi negli anni Ottanta e Novanta; molto meno
facile -per quel lettore- è scoprire che cosa quegli autori scrivano...
...mi
sembra di poter intendere anche il ritrovare
cui allude il titolo. Ritrovare la parola poetica può significare oggi
riscoprire la potenza della sua inermità, del suo offrirsi senza schermi, senza
apparati, senza polizze o salvacondotti ideologici.